Castello di Vezio @Vezio, Lecco

Domenica, per fuggire dal caldo torrido che sta attanagliando Milano e dintorni, abbiamo deciso di andare verso il lago di Lecco e visitare il Castello di Vezio di cui ci aveva parlato un po’ di tempo fa un collega. Parcheggiamo la macchina e vediamo un cartello che indica 40 minuti di camminata per raggiungere il Castello: un po’ titubanti per l’abbigliamento poco consono, la mancanza di acqua e una donna decisamente incinta nel nostro gruppo…siamo partiti! La strada è ripida, un susseguirsi di alti gradini nascosti nella vegetazione…

…ma affaticati e sudati, arriviamo finalmente a Vezio dove incrociamo tanti altri turisti che, a differenza nostra, non erano provati dalla camminata ma freschi come delle rose! E così scopriamo che esiste un’altra strada per raggiungere il Castello e il cui parcheggio distava solo 100 metri -_- una barzelletta!

Dopo un ghiacciolo ristoratore, iniziamo la visita. Il Castello è un importante centro di falconeria, e appena entrati nel viale che costeggia il lato nord della struttura, vediamo una gabbia all’interno del quale si trova Artù, uno splendido esemplare di gufo reale.

Poco più avanti, si passano le mura del Castello e, nonostante la visibilità non ottimale a causa della cappa di calore, si apre un panorama mozzafiato sul lago: a sinistra il ramo di Lecco e dritto di fronte a noi il ramo di Como.

A guardare il panorama insieme a noi, c’era un fantasma….eh già!

Castello di Vezio_www.culturefor.com

Queste suggestive statue in gesso vengono realizzate ogni estate grazie ai turisti che si offrono volontari per posare per una ventina di minuti coperti di garza e gesso. Una volta asciutto, la scultura viene tolta e rimane nel castello, fino a che le intemperie invernali non le distruggono (noi ne abbiamo viste solo due purtroppo…dovremo tornare!)

Le origini del Castello non sono chiare: alcuni autori fanno risalire la struttura all’età Tardo Antica, mentre altri all’epoca Bizantina e Longobarda. A questo proposito, la leggenda nata che la regina Teodolinda abbia trascorso i suoi ultimi anni a Perledo dove ha fatto poi costruire il castello. La certezza è che il Castello già esisteva nel 1169, grazie al racconto dello storico Paolo Giovio. Del complesso di Vezio, si parla ancora nel 1368 in un atto di donazione.

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Bellissimo il piccolo ponte levatoio che porta alla torre centrale, la cui sommità è raggiungibile con delle ripide scale. Una volta giunti a in cima, la vista sul paesaggio circostante è a 360°!

E’ una piccola gita che vi consigliamo sia per l’antica storia del castello, sia per lo splendido panorama di cui si gode una volta giunti a Vezio! Ma attenzione: prendete la strada giusta per andare al Castello oppure, se vi piace camminare, lasciate la macchina vicino alla stazione come abbiamo fatto noi e…mettetevi un paio di scarpe comode!

ORARIO
Da marzo a novembre dalle 10.00 al tramonto
Nei mesi invernali, tempo permettendo, è aperto solo il sabato e la domenica (sempre dalle 10.00 al tramonto)

BIGLIETTO
Intero: 4 euro
Ridotto: 3 euro

Sito Ufficiale

COME RAGGIUNGERLO:

4 risposte a "Castello di Vezio @Vezio, Lecco"

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