Il Museo Archeologico @Torino

La verità? Siamo un po’ scettiche riguardo ai Musei Archeologici. Non amiamo particolarmente l’idea di visitare  questi luoghi perché spesso risultano essere noiosi. Però, per una volta, ci siamo dovute ricredere.

Qualche weekend fa, ci siamo ritrovate nella meravigliosa città di Torino; il tempo a disposizione per visitarla è stato pochissimo e la scelta è ricaduta sul nuovo POLO REALE. Infatti, per chi non lo sapesse, da poco tempo a Torino è stato creato un unico grande progetto museale che riunisce: Palazzo Reale, i Giardini Reali, La Biblioteca Reale, l’Armeria Reale, la Nuova Galleria Sabauda, il Museo Archeologico e Palazzo Chiablese. Il sito riporta che in un anno (dall’ agosto 2013 ad agosto 2014) i visitatori sono stati già 486.000.

Il Museo Archeologico è stata la prima nostra tappa e, come avrete capito, il protagonista del nostro articolo di oggi.

Museo Archeologico @Torino _ www.culturefor.com-2

Le origini di questo Museo risalgono al lontano Cinquecento con tutte le numerose raccolte di reperti antichi del Duca Emanuele Filiberto di Savoia. Ma solo nel Settecento venne creata una prima forma di Museo in grado di contenere tutti questi reperti: si trattava del Museo dell’Università . Nel secolo successivo tutte le antichità classiche vennero trasferite al Palazzo dell’Accademia (ove attualmente c’è il celeberrimo Museo Egizio).

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Solo nel 1940 avvenne la definitiva separazione dei musei, da cui nacquero il Museo Egizio e il Museo di Antichità che poi venne trasferito nel 1982 nell’attuale sede: le Serre di Palazzo Reale. Alle serre è stata recentemente annessa una nuova parte moderna che ospita la Sezione del Territorio Piemontese che è di estrema importanza per la città Torinese; fondamentale è il collegamento con il Geoportale del Comune di Torino che consente di seguire in tempo reale tutti gli scavi che avvengono sul territorio.

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L’attuale Museo Archeologico raccoglie, come di consueto, materiali archeologici di diverse epoche, dal paleolitico al rinascimento, la maggior parte proveniente da collezioni private dei Savoia. A differenza di molti musei di questo tipo, ha una caratteristica che lo rende davvero interessante e, soprattutto, capace di attirare molti visitatori. Stiamo parlando della sua interattività. Infatti, in questo museo si può interagire con i reperti, attraverso dei pannelli touchscreen. Ma ciò che lo rende ancora più interessante è che in ogni sala l’interazione è diversa, quindi il visitatore è portato e stimolato a ‘provare’. Una scelta geniale in un museo di questo genere: possiamo affermare che se non ci fosse stata l’interattività probabilmente ci saremmo annoiate.

Il Museo di Antichità di Torino, per sua natura e storia “luogo di conservazione”- di reperti, di memoria, di “tracce”del passato – si pone dunque l’obiettivo di accompagnare nella interpretazione degli oggetti, di avvicinare alla conoscenza della disciplina archeologica e ai suoi metodi, di educare alla cura e alla valorizzazione del patrimonio, di trasmettere saperi attraverso mediatori autorevoli e preparati, ma nel contempo persegue la volontà di aprirsi alla partecipazione attiva dei “pubblici”, accogliendo nuovi e diversi punti di vista, e di proporsi come luogo di incontro e relazioni, mantenendo costante l’attenzione alla comunità di riferimento nel suo divenire.

Un altro punto a favore del museo è la location, davvero suggestiva e unica per ospitare tutti questi reperti.

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Proprio alla fine del percorso ci si ritrova in una stanza completamente buia, dove c’è la possibilità di vedere un filmato in cui una voce narrante, attraverso delle immagini, racconta le straordinarie vicende del ‘Papiro di Artemidoro’.

E’ davvero affascinante ascoltare con attenzione la storia delle ‘tre vite’ del Papiro. Una volta finito di ascoltare, si accede alla stanza successiva ove è possibile mirare il papiro, o meglio quel che ne resta.

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Come modus operandi ci ha ricordato molto il Must di Vimercate, anch’esso una piacevole scoperta. Quindi mai tirarsi indietro davanti ad un Museo, anche se si pensa che possa annoiare. Assolutamente consigliato.. quel che possiamo dirvi è buon divertimento!

Per info sui costi e sul museo, clicca qui.

COME RAGGIUNGERLO:

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