Palazzo Pitti: 5 musei e 1 giardino

Ai piedi della collina di Boboli, nell’Oltrarno, si staglia un imponente residenza quattrocentesca: Palazzo Pitti, costruito per volere del banchiere fiorentino Luca Pitti, rivale della famiglia dei Medici, che progettava un palazzo più sfarzoso di quello edificato da Michelozzo per Cosimo il Vechio. Ma, come successe agli Strozzi, la “gara” per superare i Medici mandò in bancarotta anche i Pitti che, nel 1549 si videro costretti a vendere il palazzo alla moglie di Cosimo I de’ Medici, Eleonora di Toledo. Nei secoli successivi, vi abitarono anche i Lorena, vi soggiornò Napoleone e infine vi si stabilirono i Savoia fino al 1871.

Oggi Palazzo Pitti ospita 5 musei: la Galleria Palatina, gli Appartamenti Reali, la Galleria d’arte Moderna, il Tesoro dei Granduchi e il Museo della moda e del costume. A questi si aggiunge il Giardino di Boboli, splendido esempio di giardino all’italiana. Per visitarli tutti probabilmente sarebbe necessario dedicarvi una giornata intera, quindi durante il mio soggiorno a Firenze ho optato per:

  • la Galleria Palatina, che rappresenta perfettamente le quadrerie settecentesche. Le opere rivestono interamente le pareti e sono esposte secondo il gusto del collezionista, non in ordine cronologico o tematico. Qui è possibile ammirare, racchiuse in preziose cornici, oltre 500 tele dipinte da artisti del calibro di Raffaello, Andrea del Sarto, Tiziano, Botticelli e Filippo Lippi. A rendere ancora più preziosa questa collezione, è la sede che la ospita: le sale infatti sono arricchite da stucchi e affreschi, alcuni dei quali sono il frutto del lavoro di Pietro da Cortona.

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  • gli Appartamenti Reali, proseguimento del percorso della Galleria Palatina. Oggi si può visitare una decina di sale di rappresentanza che evidenziano lo stile e il gusto dei Savoia. Le sale evidenziano il susseguirsi delle dinastie grazie al mix di mobilio mediceo, lorenese e sabaudo.
  • la Galleria d’arte moderna, che inizia dal neoclassicismo e ospita opere di Pietro Benvenuti, Francesco Hayez, Giovanni Duprè e Antonio Canova. Ampio spazio è dedicato ai macchiaioli, tra cui vi segnalo diverse opere di Giovanni Fattori e Silvestro Lega.
  • il Museo della Moda e del Costume. La collezione del museo vanta oltre 6000 abiti realizzati tra il XVI secolo e i nostri giorni. Si tratta quindi di uno dei più importanti musei della moda del monda e gli abiti sono esposti con una rotazione biennale: ogni volta che si visita il museo quindi è quasi impossibile rivedere lo stesso abito. La vera “chicca” del museo però sono i vestiti funebri del granduca Cosimo I de’ Medici, della moglia Eleonora di Toledo e del figlio Garzia. Questi abiti sono quelli d’uso quotidiano ed è possibile vedere quanto ne resta grazie ad un lavoro di restauro lungo 10 anni.

La giornata non poteva che concludersi con una (caldissima!) passeggiata nel Giardino di Boboli, patrimonio UNESCO dal 2013. Si sviluppano su una superficie di 45.000 mq e ogni proprietario ha voluto ampliarlo e arricchirlo: ecco quindi che dal viale principale si snodano piccoli vialetti che, esplorandoli, vi porteranno a fontane, ninfei e grotte. Curiosità: l’obelisco egiziano situato nell’anfiteatro, risale al 1500 aC ed è uno dei monumenti pià antichi della Toscana.

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SITO UFFICIALE

ORARI
Da martedì a domenica dalle 8.15 alle 18.50

BIGLIETTI
Dall’1 marzo al 31 ottobre
Intero: 16 euro – Ridotto: 8 euro (cumulativo per tutti i musei: intero 38 euro, ridotto 21 euro)
Dall’1 novembre al 28 febbraio
Intero: 10 euro – Ridotto 5 euro (cumulativo per tutti i musei: intero 18 euro, ridotto 11 euro)
Acquistando il biglietto entro le 8.59 ed entrando entro le 9.25 il biglietto sarà scontato del 50%

COME RAGGIUNGERE PALAZZO PITTI: Piazza de’ Pitti, 1 – Firenze

6 risposte a "Palazzo Pitti: 5 musei e 1 giardino"

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