Home Sapiens @Mudec, Milano

Durante le scuole medie, ricordo un ciclo di lezioni di italiano legato alle cosiddette “grandi domande”: chi siamo? da dove veniamo? e così via…beh, se non vi piace filosofeggiare la risposta la troverete al Mudec, visitando la mostra Homo Sapiens che racconta la storia dell’origine dell’uomo.

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Eva Mitocondriale – Modello di Lorenzo Possenti
© Photo Alberto Novelli

La maggior parte di noi infatti ha un’infarinatura sulle origini dell’uomo, ma qui potrete scoprire molto di più: un gruppo internazionale di scienziati, appartenenti a differenti discipline, ha lavorato insime per delineare la grande carta storico-geografica delle migrazioni che condussero alla diffusione planetaria dell’uomo moderno. Una mostra con tante informazioni storiche e scientifiche, ma non per questo non adatta ai più piccoli: lungo il percorso infatti ci sono dei pannelli ad altezza bambino dove in poche righe e con parole semplici, viene spiegato il “contenuto” della stanza in cui ci si trova.

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Smilodonte – Modello di Lorenzo Possenti
© Photo Alfredo Cacciani – © Azienda Speciale Palaexpo

Inoltre la mostra è interattiva e multidisciplinare e qui sono presentati i recenti ritrovamenti, le scoperte paleoantropologiche, le copie e i reperti orginali. Alcuni di questi sono in Italia per la prima volta come l’Homo Naledi rinvenuto nel 2013 in Sudafrica, i primi strumenti litivi ritrovati fuori dall’Africa e che risalgono a 1,6 milioni di anni da, i reperti neanderthaliani rinvenuti nella grotta Fumane, la ricostruzione dello scheletro di Lucy, il fossile del cranio rinvenuto a Qafzeh in Israele, l’uomo di Altamura e le orme di Homo ergaster, ritrovate solo pochi mesi (giugno 2016).

La storia racconta l’evoluzione dell’uomo e l’estinzione dei nostri “cugini”, ripercorre gli spostamenti dell’Homo Sapiens a partire da oltre 200.000 anni fa dall’attuale Etiopia fino a conquistare i territori circostanti dove incontra la specie del genere Homo, allontanatasi dall’Africa oltre 2 milioni di anni fa.

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Ma per la maggior parte della noStra storia, non siamo stati soli come dimostra la presenza del nostro “cugino” Neanderthal, il piccolo Uomo di Flores (che sembra un hobbit ndr) e l’Uomo di Denisova ritrovato in Siberia.

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Uomo di Neandertal – Modello di Lorenzo Possenti
© Photo Alberto Novelli

Ma ecco che 40.000 anni qualcosa cambia: si parla di Rivoluzione Paleolitica durante la quale l’Homo Sapiens  inizia a cuocere i cibi, dedicarsi all’arte e fa le prime importanti scoperte. Sempre in questo periodo inizia la colonizzazione del continente australiano e americano. E non è finita qui, i nostri antenati infatti iniziano la domesticazione di piante e animali, mettendo fine al nomadismo e permettendo alla popolazione umana di crescere, espandersi e…impattare in maniera irreversibile sull’ambiente circostante.

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Doppia sepoltura di Sungir – Homo sapiens
© Photo Sveva Bellucci

Vi sembra di aver viaggiato nel tempo a lungo? Beh, in realtà l’evoluzione della nsotra specie, se paragonata con le tempistiche dell’universo, è stata più veloce di un battito di ciglia: non c’è stato il tempo di dividere l’uomo in razze geneticamente distinte, questo significa che la specie “uomo” è un’unità biologica nonostante la straordinaria diversità culturale che la caratterizza.

Ho trascorso ore dentro alla mostra e, cosa che mi capita raramente, ho dedicato molto tempo alle didascalie e alle installazioni interattive e multimediali: “La passeggiata di Laetoli” è un’installazione immersiva che racconta un viaggio indietro nel tempo di quasi 4 milioni di anni quando un gruppo di ominidi lasciò le proprie orme nella cenere di un vulcano.

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Impronte Laetoli – Exhibit immersivo Laetoli
© Photo Sveva Bellucci

Il “Test della razza” è un exhibit che vuol far riflettere sull’assenza di prove scientifiche dell’esistenza delle razze umane (non ci sono vincitori in questo gioco, pensate che io ho messo nello stesso gruppo un australiano con un sudamericano e un africano: i tratti del viso erano simili, ma in realtà arrivano da luoghi totalmente diversi!). Infine “I sentieri di Homo Sapiens”, altra isntallazione multimediale che mi ha accompagnato lungo le tappe che hanno portato la specie umana a popolare il pianeta: in pochi minuti ho viaggiato con i miei antenati per oltre 1,5 milioni di anni!

Non sono un’appassionata di questo genere di mostre, ma il Mudec ha saputo stupirmi ancora una volta: linguaggi semplici, allestimento accattivante, temi trattati con competenza ma allo stesso accessibili ad ogni tipo di pubblico. E’ una mostra che vi consiglio sia che siate solo adulti sia che siate accompagnati dai bambini. Ne vale assolutamente la pena!

FINO AL 26 FEBBRAIO 2017

ORARIO
Lunedì dalle 14.30 alle 19.30
Martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30
Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

INGRESSO
Intero: 12 euro
Ridotto: 10 euro

SITO UFFICIALE

COME RAGGIUNGERLO

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