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Possiamo affermare, con un po’ di presunzione, di conoscere abbastanza bene il Museo del Novecento di Milano: abbiamo affrontato le lunghe code le prime settimane dopo l’apertura, l’abbiamo visitato nuovamente con calma, una di noi ha scritto una tesi a riguardo, l’abbiamo visitato con occhio critico insieme al nostro professore di museologia…insomma, dal dicembre del 2010 (anno di apertura) a sabato pomeriggio, il museo ci ha visto spesso passeggiare tra le sue sale che, seppur lentamente, cambiano.

Museo del '900 @Milano _ www.culturefor.com

Partiamo dal presupposto che non abbiamo amato subito questo museo ma ad ogni visita lo apprezziamo sempre di più, specialmente i piccoli cambiamenti. Il Palazzo dell’Arengario in cui sono ospitate le magnifiche collezioni ha una struttura strana per essere un museo: lunghissimi corridoi e poco in spazio in larghezza, caratteristica che ha portato ad esporre le opere, per la maggior parte, solo sul lato destro causando un po’ di disarmonia.

Le piccole sale monografiche dedicate a Morandi, De Chirico, Martini, Manzoni e Azimuth però sono delle vere chicche: il bianco delle pareti permette che le opere dialoghino tra loro e danno al visitatore una visuale chiara e precisa della poetica dell’artista. 

Le sculture di Arturo Martini custodite qui sono meravigliose e distolgono l’attenzione dalle opere appese alle pareti che le circondano.

Museo del '900 @Milano _ www.culturefor.com

Prima di accedere alla famosa sala Fontana (avete visto lo scatto della magnifica vista di cui si gode? No?! Allora cliccate QUI) ecco una sala a noi nuova: si tratta di una sala “rassuntiva” all’interno della quale viene data una posizione temporale ad ogni movimento artistico del secolo scorso; da lì si sala verso la Sala Fontana e ogni volta rimaniamo senza parole: non è arte una tela con un taglio? Siamo scettiche anche noi a volte ma…l’idea è geniale! Quando i nostri amici ci dicono “Beh, ma potevo farlo anche io!”, la nostra risposta è sempre la stessa “Perché non l’hai fatto allora?”. Siamo in un momento in cui le abilità tecniche (cosa di cui Lucio Fontana era comunque dotato, basti pensare alla Via Crucis “bianca” esposta al Museo Diocesano di Milano) passano in secondo piano rispetto all’idea.

Museo del '900 @Milano _ www.culturefor.com

Dopo la sala Lucio Fontana si prosegue il percorso verso le opere informali (il quadro di Capogrossi è sempre uno splendore!) per poi arrivare alla nostra sezione preferita: gli anni ’60. Installazioni con luci psichedeliche, quadri in movimento, Pistoletto, Penone e anche un’incursione straniera con Kounellis.

Accanto a queste sale, altre 3 sono dedicate alla collezione Marino Marini dove i visi delle sculture sembrano scrutare ogni tuo movimento all’interno della sala.

Il museo è cambiato dalla prima volta che ci siamo state: alcune opere sono state spostate in posizioni migliori, le sale si sono arricchite e il personale incontrato non è più così scorbutico come in precedenza. La panoramica di arte italiana dell’ultimo secolo è molto interessante: dal futurismo all’arte povera, troverete i nomi di alcuni dei nostri migliori artisti.
Sarebbe perfetto se il percorso non fosse così arzigogolato, ma si sa, quando si lavora in palazzi d’epoca i cambiamenti permessi non sono molti. Un altro piccolo appunto: i pannelli espositivi color pastello tolgono luce alle opere, che invece risaltano in tutto il loro splendore nelle sale con pareti bianche o nere.

P.S. La famosa opera “Il Quarto Stato” è protagonista di una mostra al piano terra del museo di cui vi parleremo nei prossimi giorni…

ORARIO
il lunedì dalle 14.30 alle 19.30; il martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30

PER IL SITO UFFICIALE CLICCATE QUI

INGRESSO
Intero 5€, Ridotto 3€ (due ore prima della chiusura l’ingresso e il venerdì dopo le 15.30 l’ingresso è gratuito)

COME RAGGIUNGERLO: si affaccia sulla bellissima Piazza del Duomo (MM1 – MM3 Duomo)

4 thoughts on “Museo del Novecento @Milano

  1. Convengo con voi che il Museo del Novecento è veramente prezioso e di grande interesse, soprattutto per la qualità delle opere esposte. Qualcuna certo è costretta in spazi troppo angusti, ma l’idea di insieme in questo sviluppo verticale che ti accompagna proprio fino all’ultimo piano con vista sul duomo è veramente di grande impatto. E poi per quanto limitate le altezze, i vani ed i passaggi, con le sue opere contemporanee, questo museo rende proprio l’idea della modernità e della dinamicità! Ed è bello ritornarci ogni volta.

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    • Noi abbiamo apprezzato questo museo solo col tempo: dopo ogni visita apprezzavamo un determinato particolare che magari la volta precedente non avevamo notato. Le opere di Fontana poi sembrano dialogare con la magnifica vista sul Duomo e la sua piazza, e viceversa. Ci piace il fatto che, anche dall’esterno, si possa intravedere “un pezzo di museo” quasi ad invitare la gente ad entrare per scoprire qualcosa in più…

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  2. Pingback: Il Quarto Stato @Museo del 900, Milano | Culture For

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