Il Messico di Frida Kahlo finalmente a Milano

Dopo mesi e mesi di attesa, finalmente Frida Kahlo è arrivata al Mudec di Milano. Mi sono preparata ad affrontare l’arte di questa meravigliosa artista leggendo il libro Viva la Vida! qualche mese fa e, grazie a questa mostra, sono riuscita a conoscere ancora meglio Frida Kahlo, il suo mondo e la sua visione del mondo.

Il percorso alla scoperta delle 100 opere esposte è diviso in quattro sezioni – Donna, Terra, Politica e Dolore – e ognuna di queste rappresenta una sfumatura dell’essenza di Frida Kahlo: mai contradditoria, sempre cristallina e diretta nelle sue opere dove ogni dettaglio gioca un ruolo fondamentale nell’interpretazione finale del quadro.

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Ciò che mi ha affascinato maggiormente è stata la sua consapevolezza: consapevolezza del suo aspetto fisico, consapevolezza di un amore travagliato, consapevolezza di un corpo dilaniato, consapevolezza della sua “fama”, consapevolezza politica. Ogni sua pennellata si carica così di significati, che vanno oltre alla semplice visione di un quadro. Nella maggior parte emerge un sentimento di speranza, ma a volte la sofferenza – sia fisica che mentale – ha il sopravvento ed ecco Frida che si dipinge in tutto il suo dolore: la schiena spezzata, gli aborti, il cibo forzato e Diego Rivera.

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Già, Diego: l’uomo in grado di darle e toglierle tutto con una sola parola, l’uomo che ha amato e che non è mai riuscita ad odiare nonostante i loro idillii si alternassero spesso a momenti quasi tragici. Tant’è vero che Frida disse: “Ho subito due gravi incidenti nella mia vita… il primo è stato quando un tram mi ha travolto e il secondo è stato Diego Rivera.

Come potrete immaginare, i principali protagonisti della mostra sono i colori accesi, ripresi anche dai toni accesi delle pareti sulle quali sono appesi i quadri più famosi, tipici della cultura messicana. A questi si alternano documenti e fotografie in bianco e nero, importante testimonianza ritrovata a Casa Azul che aiutano gli studiosi, ma anche i visitatori, a conoscere meglio Frida Kahlo. Ho sorriso guardando le sue foto di famiglia e mi si è stretto il cuore per la dolcezza materna con cui scrive ai suoi nipoti, brevi lettere straboccanti di amore.

E come nel caso della mostra di Raffaello, ho preparato per voi un mini-tour virtuale della mostra:

Ho aspettato tanto questa mostra e, tutte le mie aspettative, non sono state deluse quindi vi consiglio vivamente di andare a vederla! Unica nota negativa è l’illuminazione scarsa delle didascalie che rendono un po’ difficile la lettura, anche perchè sono molto piccole e le sale sempre affolate.

FINO AL 3 GIUGNO 2018

SITO UFFICIALE

ORARIO
Lunedì dalle 14.30 alle 19.30
Martedì e mercoledì: dalle 9.30 alle 19.30
Giovedì, venerdì, sabato e domenica: dalle 9.30 alle 22.30

BIGLIETTO
Intero: 13 euro
Ridotto: 11 euro

COME RAGGIUNGERLA: Via Tortona 56, Milano (MM2 – P.ta Genova)

10 risposte a "Il Messico di Frida Kahlo finalmente a Milano"

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    1. Sicuramente la forza del suo personaggio è incredibile, ma visitando la mostra l’ho apprezzata molto anche come artista: non tanto per la tecnica ma per il suo uso dei colori e dei simboli. Ti consiglio di andare a vederla, se non l’hai già fatto, perché potresti cambiare idea 🙂

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