Vittoriano @Roma

In occasione della recente Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, che sin dal 1919 si tiene ogni 4 novembre per celebrare la vittoria italiana della Prima Guerra mondiale conclusasi con l’armistizio di Villa Giusti (4 novembre 1918), ho deciso di dedicare questo articolo al Vittoriano.

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Nonostante molti lo identifichino col nome di Altare della Patria, quest’ultimo è solo una piccola parte del monumento romano, che ospita le spoglie del Milite Ignoto. Il nome Vittoriano deriva invece direttamente da quello di Vittorio Emanuele II di Savoia, primo Re d’Italia, a cui il monumento è dedicato.

Progettato dall’architetto Giuseppe Sacconi in stile fortemente neoclassico, il Vittoriano è stato costruito a scapito di edifici dalla storia millenaria, che sono stati demoliti per fargli posto, ed è stato inaugurato nel 1911.

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La storia del Vittoriano è lunga e complessa, così come la simbologia che lo caratterizza: per descrivere tutto in maniera approfondita servirebbe ben più di un articolo! Elemento fondamentale del monumento è l’imponente scalinata, che conduce prima all’Altare della Patria, e quindi all’imponente colonnato tra i due propilei.

L’Altare della Patria, situato alla sommità della scala di accesso, è stato scelto dopo la prima guerra mondiale per ospitare le spoglie un soldato italiano, in rappresentanza di tutti i soldati caduti durante la Grande Guerra. Il viaggio in treno della salma dalla frontiera a Roma toccò diverse città italiane, per dare modo alla popolazione di rendere omaggio al caduto. Dal 4 novembre 1921, data di inumazione del milite ignoto, la tomba è vigilata da un picchetto d’onore, oltre che da due fiamme che non vengono mai spente.

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Come si può vedere dalla foto, l’altare è sovrastato da una statua rappresentante la Dea Roma, mentre lateralmente di trovano due bassorilievi che rappresentano il trionfo del lavoro (a sinistra) e il trionfo dell’amor patrio (a destra).

Direttamente sopra l’Altare della Patria si trova l’imponente statua equestre di Vittorio Emanuele II, alta ben 12 metri e pesante 50 tonnellate. Altre statue degne di nota sono quelle che si trovano sul basamento della statua equestre, che rappresentano quattordici delle principali città italiane: Torino, Venezia, Mantova, Palermo, Urbino, Napoli, Genova, Milano, Bologna, Ravenna, Pisa, Amalfi, Ferrara e Firenze. Oltre alle statue rappresentanti le città, sono anche visibili dalla scalinata le statue rappresentanti ogni regione italiana.

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Proseguendo lungo la scalinata, si giunge infine alla base dell’enorme colonnato. Da qui, è possibile continuare a salire fino alle Terrazze delle Quadrighe (raggiungibili anche in ascensore), da cui si può godere di una vista davvero spettacolare sulla Capitale.

Al suo interno, il Vittoriano ospita il sacrario delle bandiere, dove sono custodite tutte le bandiere di guerra dei vari reparti militari, il museo del Risorgimento e il più recente museo dedicato all’emigrazione italiana (che purtroppo non ho ancora avuto modo di visitare).

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Il monumento venne chiuso al pubblico nel 1969 in seguito a un attentato e riaperto alle visite solo nel 1997.

Storicamente, il Vittoriano ha sempre ospitato importanti eventi nazionali celebrativi, diventando uno dei simboli principali dell’Unità nazionale.

Visibile praticamente da ogni parte di Roma, il Vittoriano è stato, nel corso del tempo, elogiato e aspramente criticato. Da un lato, diversi personaggi del calibro del presidente Carlo Azeglio Ciampi (che lo definì un nuovo “foro della Repubblica”) ne hanno celebrato non solo la bellezza, ma anche l’importante ruolo di simbolo dell’unità nazionale. Dall’altro, c’è chi lo ha definito con i nomi (dispregiativi) più diversi, come per esempio la macchina da scrivere, o la torta nunziale.

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Nella foto (di repertorio) sopra, le frecce tricolori tricolori passano sul Vittoriano lo scorso 4 novembre.

Personalmente, appartengo alla categoria di chi pensa che questo monumento sia di una bellezza unica: vado a vederlo ogni volta che sono a Roma. Se doveste averne l’opportunità vi consiglio di andare a vederlo nel tardo pomeriggio: dalla scalinata o da una delle terrazze, potrete godervi il più bel tramonto che abbiate mai visto!

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Riguardando tutte queste foto mi domando…davvero esiste qualcuno che non apprezza il Vittoriano? 🙂

Roberto

14 thoughts on “Vittoriano @Roma

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  1. Bellissime foto. Lo scatto delle frecce tricolori sopra il vittoriano è veramente spettacolare. Sai Ale con tutte le volte che sono andata a Roma non ho mai fatto quella scalinata, non ho mai approfondito le mie conoscenze sulla storia di questo magnifico monumento. Grazie mille per questo assaggio di cultura. Bacioo

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  2. Sono d’accordo. Questo monumento è di una bellezza spettacolare. Avrà distrutto sicuramente il vecchio impianto urbanistico ma la sua immane presenza racchiude un fascino artistico (oltre che commemorativo ovviamente) che si mostra in una potenza plastica di altissimo livello. Non ti nego che anche io ogni volta che passo a Roma mi allungo per vederlo riverberare alle ultime luci del sole!

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