24 ore a Lubiana…

Settimana scorsa, in occasione del ponte dell’Immacolata (o di Sant’Ambrogio, per i milanesi :)) sono partita per la Slovenia: un weekend fuori porta prenotato da tempo, ma che è stato confermato solo pochi giorni prima della partenza. E così mi sono messa in macchina con Simone e un’altra coppia di amici, tutti stranamente “impreparati” sulla destinazione. Siamo arrivati a Lubiana la sera, dopo un’intera giornata passata in macchina tra incidenti e stop fotografici per un tramonto al Castello di Miramare e un giro veloce in Piazza Unità d’Italia a Trieste.

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La mattina dopo ci siamo svegliati in una città gelida e avvolta da una fitta nebbia, dalla quale ogni tanto sbucavano dei fiocchi di neve. La prima tappa alla scoperta di Lubiana è stata Piazza Preseren dove si trova un monumento dedicato all’omonimo poeta sloveno, la chiesa dei Francescani con la sua vistosa facciata rossa e i famosi 3 ponti.

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Il ponte centrale di pietra fu costruito nel 1842, come sostituzione del ponte ligneo medievale che era particolarmente importante da un punto di vista strategico poichè collegava i paesi dell’Europa occidentale con i Balcani e l’Europa sudorientale. L’architetto Plecnik, altra figura di rilievo in Slovenia insieme a Preseren, dal 1929 al 1932, aggiunse proprio accanto al ponte principale altri due ponti dedicati ai pedoni e li decorò con delle massicce balaustre di pietra. Il punto dove sorge il ponte rappresenta l’interesezione tra due assi urbani: quello acquatico e quello che collega il colle Roznik con il castello.

Da lì il nostro giro è proseguito costeggiando il fiume fino a raggiungere la cattedrale di San Nicola, ben riconoscibile grazie alle sue due torri e alla cupola verde. La cattedrale è “incastrata” tra le case e si perde un po’ la sensazione di imponenza di un edificio religioso così importante. L’interno è decisamente barocco e, tra le imponenti decorazioni dorate, risaltano gli affreschi di Giulio Quaglio, dipinti a inizio Settecento, e le decorazioni della cupola di Matevz Langus (metà Ottocento).

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Ritorniamo poi sul lungo fiume ed ecco alla nostra sinistra il Ponte dei Macellai: nonostante il nome “macabro” questo è il ponte dell’amore di Lubiana. Qui infatti sono appesi centinaia di lucchetti le cui chiavi sono state gettate nel fiume Ljubljanica dagli innamorati. Il ponte è stato progettato dall’architetto Joze Plecnik mentre le sculture che lo decorano sono di Jakov Brdar, e rappresentano Prometeo e i teschi di creature deformate.

Intirizziti dall’aria sempre più gelida e umida, proseguiamo la nostra passeggiata fino ad arrivare al famoso Ponte dei Draghi che si trova alla periferia del nucleo medievale della città.

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Costruito  nel 1900, quando la città era ancora sotto il dominio asburgico, il ponte prende il nome dalle quattro statue di draghi situati agli angoli. Il drago è simbolo di Lubiana ed è una figura legata ad una leggenda: l’eroe Giasone e i suoi Argonauti, che avevano trovato il famoso Vello d’oro nella Colchide, si sarebbero diretti a nord lungo il fiume Danubio per poi risalire fino alla sorgente del fiume Ljubljanica. Da lì proseguirono a piedi ma, una volta giunti Nei territori dell’attuale Vrhnika e Lubiana, gli Argonauti trovarono un grande lago abitato da un mostro: il drago di Lubiana! Essendo uno dei simboli della città, sono rimasta un po’ sorpresa nel vedere che il ponte è piccolo ma soprattutto…intasato dal traffico di automobili!

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Finalmente sembra che i raggi del sole stiano riuscendo a penetrare nella coltre di nebbia che avvolge la città: è il momento giusto per godersi una bella passeggiata al Parco Tivoli, progettato dall’ingegnere francese Blanchard nel 1813. È il polmone verde della città e sono sicura che in primavera o quando è ricoperto dalla neve sia uno spettacolo stupendo!

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È arrivata l’ora di pranzo e, visto che la fabbrica di birra slovena Union è proprio lì vicino, decidiamo di pranzare in compagnia di una buona birra in attesa della visita pomeridiana al castello di Lubiana avvolto ancora da una fitta nebbia…ma di questo ve ne parlerò nel prossimo articolo!!!

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