CultureFor alla scoperta di Amsterdam

Come anticipato qualche settimana fa,  abbiamo trascorso il weekend subito dopo Pasqua ad Amsterdam, capitale europea che non avevamo ancora avuto l’occasione di visitare.

La cosiddetta Venezia del Nord ci ha stupito per il suo fascino senza tempo, per la cordialità dei suoi abitanti, per l’efficienza dei mezzi pubblici e, soprattutto, per la sua offerta culturale: decine e decine di musei focalizzati su altrettanti temi e centinaia di persone in fila ogni giorno per visitarli!

La prima parola che ci è venuta in mente quando l’abbiamo vista è stata AUSTERA: ce la siamo immaginata nel XVII secolo, con le stradine buie, la gente che si muova tra i canali sempre affollati, i commercianti affacciati al piano basso delle strette case….

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Ma partiamo dall’inizio: venerdì mattina abbiamo preso l’aereo da Linate e, in meno di due ore, siamo atterrati ad Amsterdam Schipol, dove abbiamo acquistato la Amsterdam City Card con validità di 72 ore per avere ingressi gratuiti ai musei, sconti su diverse attrazioni, trasporti pubblici illimitati…. In 10 minuti siamo arrivati alla stazione di Sloterdijk, dove il bus 48 ci ha portato al nostro albergo. Abbiamo scelto il Westcord Art Hotel, non proprio in centro, ma l’unico dai prezzi abbordabili e con recensioni molto buone: ci è piaciuto tantissimo! L’arte in questo albergo è protagonista: dalla Smart ricoperta di graffiti all’ingresso, ai coloratissimi quadri di arte contemporanea appesi alle pareti della hall, dei corridoi…e anche delle camere!

Il tempo di lasciare i bagagli e riprendiamo subito il bus 48 che ferma proprio sotto l’albergo e in 5 fermate eccoci alla Centraal Station. Il primo giorno in una città nuova lo dedichiamo sempre a “capiamo come muoverci in questo posto, dove i nomi delle fermate sono impossibili!”.

Abbiamo iniziato con una passeggiata fino in piazza Dam, che sorge nella zona nuova della città, costituita intorno ai primi anni del 1700. Affacciati sulla piazza ci sono il Palazzo Reale e la Chiesa Nuova. Sinceramente siamo rimaste un po’ deluse visto gli elogi che venivano fatti su ogni sito e guida turistica…quindi abbiamo continuato i nostri giri: prossima tappa il Museo dei Tulipani.

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Subito dopo c siamo dirette alla Casa di Anna Frank.

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Provati dalla levataccia della mattina, ci dirigiamo verso L’Heineken Experience e, subito dopo, torniamo verso la Centraal Station per prenotare la Candlelight Cruise: tutto esaurito fino a data da destinarsi! Così optiamo per un classico giro in battello di un’ora lungo i canali (in partenza ogni mezz’ora proprio di fronte alla Centraal Station – noi abbiamo scelto la fascia oraria dalle 21.00 alle 22.00): siamo rimaste letteralmente a bocca aperta di fronte allo spettacolo della città illuminata!

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Il secondo giorno ci siamo svegliate con un cielo grigio, pioggia e un forte vento: giornata ideale da dedicare al quartiere dei musei. Stupidamente non abbiamo prenotato nessun ingresso (anche perché volevamo usufruire degli sconti e ingressi gratuiti dell’Amsterdam City Card) e, quindi, abbiamo fatto 45 minuti di coda per il Rijksmuseum, 2 ore per il museo di Van Gogh…e 5 minuti per lo Stedelijk.

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Alla chiusura dei musei, come per magia, sono sparite tutte le nuvole e, accompagnate da un cielo azzurro, siamo tornate verso la zona più centrale per vedere il famoso quartiere a luci rosse: per trovarlo basta seguire il forte odore di marijuana, i gruppi di ragazzini e il vociare dei giovani. Siamo state accolte da sexy shop, pubblicità di spogliarellisti e spogliarelliste, negozi le cui vetrine sono coperte da tende rosse di velluto per coprire quelle che la sera si trasformano nelle postazioni delle prostitute.

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Domenica mattina, dopo il check out, siamo ritornate al quartiere dei musei per vedere il Museo dei Diamanti: una perdita di tempo visto che il 90% della struttura è dedicata ai negozi che vendono diamanti! Subito dopo siamo andati a Bloemenmarkt, il famoso mercato dei fiori galleggianti: forse ci siamo lasciate influenzare troppo dai racconti e dalle immagini di altri mercati galleggianti sparsi per il mondo…sta di fatto che ci aspettavamo qualcosa di più caratteristico! Nonostante ciò, i colori e i profumi dei fiori rendono l’atmosfera veramente piacevole (abbiamo ovviamente comprato dei bulbi di tulipano da piantare questo autunno…in ricordo del viaggio!)

Da lì ci siamo spostati verso il Museo delle Borse (per la gioia degli uomini ;)) e, infine, siamo andate alla casa di Rembrandt.

Mancavano ormai poche ore al nostro volo di rientro e volevamo godere appieno della tranquillità che la città ci ha trasmesso, così siamo andati al Vondelpark Park dove abbiamo passeggiato, abbiamo giocato con le bolle di sapone….e ci siamo anche appisolate.

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Una piccola curiosità: guardando alcune case affacciate sui canali si nota come queste siano decisamente storte…perché? Beh, noterete in cima una trave con un gancio al quale, in passato, si appendeva la carrucola per tirare su le merci: a causa delle ridottissima larghezza delle scale, infatti, per traslochi e trasferimenti, era necessario utilizzare le finestre e l’inclinazione della casa teneva discostato il carico dalla casa!

E’ passato così il nostro weekend alla scoperta di una splendida città e dei suoi musei…la prossima volta che torneremo ci siamo ripromesse di concentrarci sui monumenti, le chiese e i palazzi. Tre giorni sono troppo pochi, ma sufficienti per innamorarsi!

Se volete conoscere nel dettaglio tutti i musei che abbiamo visitato seguiteci: nelle prossime settimane vi faremo un resoconto completo!

4 thoughts on “CultureFor alla scoperta di Amsterdam

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  1. Questa è una città che mi piacerebbe visitare ❤
    Più poi che prima ma ce la farò!
    Belle foto, magnifiche nell'illustrare gli scorci di Amsterdam. Interessante reportage. Farò tesoro delle vostre impressioni. Dal mercato dei tulipani sarei uscita con una tonnellata di bulbi: adoro-adoro i tulipani ❤
    Ciao
    Sid

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    1. È stata nella nostra lista dei desideri a lungo e finalmente siamo riuscite ad andare! Se ti piacciono i tulipani…non perdere l’articolo di domani dove parleremo proprio del museo dedicato a questo fiore stupendo! (Ah, ovviamente siamo tornati a casa con i bulbi e in autunno li pianteremo :))

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