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Mentre ci prepariamo a raccontarvi alcune delle mostre che stiamo visitando all’inizio di questo “autunno d’arte”, continuiamo con i racconti delle nostre vacanze….

Inizialmente non avevo inserito la Monument Valley nell’itinerario perché troppo lontana rispetto al nostro percorso, poi però, sono saltate le visite all’Antelope Canyon (per mancanza di disponibilità dei tour) e all’Arch National Park (per mancanza di tempo) e il nostro GPS ci ha guidato lungo una strada infinita per coprire la distanza tra il Grand Canyon e Moab (dove ci aspettava una giornata di rafting sul Colorado). Dopo aver visto un Grand Canyon coperto dalle nubi (come vi abbiamo raccontato QUI) ci siamo messi in macchina: dopo qualche ora di noiosa guida in mezza al nulla esclamo: “Questa zona assomiglia un sacco alla Monument Valley…pensa che ridere se ci passassimo davanti adesso, che ormai sta chiudendo!” E così è stato: nel giro di 5 minuti sono spuntati i cartelli che indicavano l’ingresso ad uno dei mie parchi americani preferiti!!

La luce che illuminava di striscio le tipiche rocce era meravigliosa a quell’ora e, nonostante la stanchezza e il super ritardo sula tabella di marcia, non abbiamo potuto fare a meno di fermarci a lato della strada e ammirare incantati il paesaggio scattando centinaia di fotografie a seconda di come la luce cambiava con il tramonto.

Così, dopo la nostra giornata di rafting (di cui non abbiamo foto, purtroppo ma che vi consiglio vivamente: CLICCATE QUI) abbiamo preso una decisione: l’indomani saremmo partiti all’alba per vedere la Monument Valley e goderci la nostra ultima notte a Las Vegas passando dal Grand Canyon! La Monument Valley sorge a cavallo di due stati, Utah e Arizona, e si estende per oltre 130.000 miglia quadrate. E’ la famosa terra che ha fatto da sfondo ai film di John Wayne, che l’ha definita “Il Tesoro di Dio”.

Venne fondata nel 1958 dal Navajo Nation Council per preservare al meglio l’ambiente e, ancora oggi, una tribù Navajo vive all’interno del parco. The Mittens e Merrick’s Butte sono i “monoliti” più noti al mondo e ognuno di noi li ha ben impressi nella propria memoria grazie a tutti i film che sono stati – e continuano ad essere – ambientati qui.

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I picchi di roccia sono il frutto di una lenta e inesorabile erosione che si divide in tre step: Mesa (la formazione rocciosa in cima è piatta come una tavola e si tratta del primo stage di erosione), Butte (più piccola della Mesa, è il secondo step) e infine Spire (lo stadio finale dell’erosione, quando la roccia è molto più frastagliata e instabile).

Il nostro giro è stato molto breve, non siamo riusciti a toccare i vari punti di interesse perché ci avrebbe portato via troppo tempo (purtroppo!), ma voglio condividere con voi le foto fatte nel 2010 quando, con la mia famiglia, abbiamo passato un’intera giornata ad esplorare la valle!

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E’ veramente un posto magico, il mio preferito! Ho visto tanti parchi e canyon in questa zona degli Stati Uniti ma la Monument Valley detiene da anni il primissimo posto. La prossima volta che tornerò mi sono ripromessa di girarla a cavallo, per una vera giornata nel West!

Sito Ufficiale

ORARIO
Da maggio a settembre l’ingresso è dalle 6.00 alle 20.00
Da ottobre ad aprile l’ingresso è dalle 8.00 alle 17.00

INGRESSO
20$ a macchina

COME RAGGIUNGERLA:

 

 

3 thoughts on “Monument Valley – Navajo Tribal Park

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