Mimmo Rotella @Fondazione Marconi

Se negli anni passati vi è mai capitato di incontrare un uomo che si aggirava di notte per Roma e che si metteva a staccare i manifesti dai loro cartelloni…non si trattava di un pazzo, bensì dell’artista Mimmo Rotella, massimo esponente della tecnica del decollage in Italia.

”In questi due anni (1953-1954) ci fu quella che chiamo l’illuminazione: l’idea del manifesto lacerato dai muri. Avevo uno studio a Roma all’epoca vicino a Piazza del Popolo, uscivo di giorno e vedevo i manifesti con lettere forti e colori forti. La notte scendevo in strada e rubavo questi manifesti, li riponevo nel mio studio.” (M.Rotella)

Proprio a lui la Fondazione Marconi ha dedicato due piani della sua galleria con la mostra:

 “Mimmo Rotella, Retro d’affiches”

Mimmo Rotella @Fondazione Marconi_www.culturefor.com

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La parola stessa decollage ci suggerisce in cosa consiste la tecnica: invece di aggiungere pezzi come nel collage…questi pezzi si tolgono, si procede per sottrazione.

Mimmo Rotella @Fondazione Marconi_www.culturefor.com

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Le opere di Mimmo Rotella, a noi più note, sono quelle che presentano, tra i diversi strappi, volti noti:  da Marylin Monroe alla locandina di Casablanca (opere realizzate a partire dagli anni Sessanta ed esposte allo Studio Marconi ’65, di cui vi parleremo presto).

Le opere presenti alla Fondazione Marconi sono atipiche per noi.

Siamo negli anni Cinquanta, la tecnica di realizzazione è quella del doppio decollage: oltre allo strappo fatto direttamente dal cartellone, l’artista strappa anche nel suo laboratorio usando, però, i manifesti dalla parte dove viene messa la colla, in modo tale da raggiungere il massimo dell’informalità.

Sono, quindi, monocromatiche e rendono proprio l’idea di un pezzo di carta che, per anni, è stato esposto alle intemperie, perdendo quindi i propri colori e diventando inutile, visto che non può più trasmetterci nulla.

Mimmo Rotella @Fondazione Marconi_www.culturefor.com

‘Strappare i manifesti dai muri, è l’unica rivalsa, l’unica protesta, contro una società che ha perso il gusto dei cambiamenti e delle trasformazioni strabilianti.’ (M. Rotella)

Mimmo Rotella @Fondazione Marconi_www.culturefor.com

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Il lavoro di Rotella o lo si ama o li odia, non ci sono vie di mezzo. Noi personalmente lo adoriamo, ci piacciono i suoi strappi, il gesto arrabbiato e misurato al tempo stesso. 

COME RAGGIUNGERLA:

ORARI:

                    aperta fino al 15 maggio 2013

                    da martedì a sabato h. 10-13 e 15-19

INGRESSO GRATUITO

8 risposte a "Mimmo Rotella @Fondazione Marconi"

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