#CultureForBook – Bolle, baraonde e avidità

[…] è il prezzo a stabilire il valore di un’opera d’arte […]

Donald Thompson – Bolle, baraone e attività

Se siete curiosi di scoprire alcuni dei segreti che regolano il mercato dell’arte contemporanea, non posso che consigliare i libri di Donald Thompson. Dopo aver letto Lo squalo da 12 milioni di dollari ai tempi dell’università, qualche settimana fa ho deciso di approfondire nuovamente l’argomento iniziando la lettura di Bolle, baraonde e attività.

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[…] le opere più prestigiose fanno comparsa nelle fiere più famose dove i VIP che sono in grado di acquistarle entrano gratuitamente, mentre quelli che non se le possono permettere pagano prezzi esorbitanti per il biglietto d’ingresso […]

Donald Thompson – Bolle, baraonde e avidità

Con lo stile avvincente che lo caratterizza, Thompson racconta di come milioni di dollari vengano spostati da un proprietario all’altro in una sola notte (passando, ovviamente, anche per le tasche di case d’asta e mercanti).

Analizza il cambiamento del mercato dell’arte, invitando il lettore a scoprire aneddoti e “segreti” di questo mondo così particolare e delle strategie che lo caratterizzano. Un esempio? Si dice che nel 2014, la sede inglese di Sotheby’s abbia ospitato la festa di compleanno del figlio di un collezionista e che, delle trenta ricche famiglie invitate, alcune siano poi diventate clienti della famosa casa d’aste.
Si parla, ovviamente, anche di falsi e delle responsabilità delle case d’arte in questo senso (si parla di due diligence), del ruolo dei porti franchi e di tutti gli stratagemmi fiscali adottati dai collezionisti…

Dubito che lei abbia un pezzo di carta abbastanza grande da poterci scrivere tutti gli zeri.

Nicholas Brett, Axa Art Insurance, a proposito del valore dell’arte immagazzinata nei porti franchi di tutto il mondo

…o ancora, dell’importanza di comunicare con gli strumenti giusti (aka social network!) e con il pubblico giusto. Oltre ai collezionisti milionari infatti, è tempo di iniziare a lavorare sui futuri collezionisti e, quindi, i giovani. Ma come far appassionare questo target al mondo dell’arte, soprattutto contemporanea? Jeffrey Deitch, ex direttore del LAMOCA, dichiarò “I musei hanno bisogno di un pubblico giovane…e quello che vogliono i giovani sono eventi, che si tratti di sfilate di moda, concerti rock o inaugurazione di mostre.

Come nel caso de Lo squalo da 12 milioni di dollari, non tutti i passaggi si leggono facilmente – in particolare quelli con un focus più economico o che fanno riferimento al funzionamento delle case d’aste – ma si tratta comunque di una lettura davvero molto, molto interessante!

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