La scienza di Nikola Tesla in mostra a Milano

Inventore, fisico e ingegnere: ecco i job title di Nikola Tesla, nato a Smiljan (Croazia) nel 1856 e naturalizzato statunitense, e che ha contribuito all’evoluzione tecnologica con quasi 300 brevetti depositati in 26 Paesi. A questo genio dei tempi moderni è dedicata una mostra divulgativa allo Spazio Ventura XV Lambrate a Milano, promossa dal Nikola Tesla Museum di Belgrado. Lo scopo dell’iniziativa è quello di far conoscere meglio la sua vita, le sue invenzioni e i suoi macchinari.

Partiamo dalla storia: il padre era un prete ortodosso, dalla memoria fenomenale, mentre la madre – anche se analfabeta – aveva un vero talento nell’inventare oggetti di uso quotidiano. Fin da piccolo, Nikola Tesla dimostrò una inesauribile curiosità che lo portò a studiare ingegneria elettrica all’Università di Graz, una delle migliori scuole del mondo all’epoca. Interruppe gli studi per seguire corsi di fisica e matematica avanzata all’Università di Praga, integrando con la lettura di moltissimi libri tra cui l’intera opera di Voltaire.

Dalla fine degli studi in poi, le sue invenzioni si sono succedute senza interruzioni: la sua carriera iniziò nel 1882, quando trovò la soluzione per il motore a corrente alternata che, grazie all’incontro con George Westinghouse, gli portò la fama sia scientifica che agli occhi dell’opinione pubblica. Annunciò poi una nuova teoria dinamica di gravità, macchinari per lo sfruttamento delle energie naturali ma anche un nuovo tipo di arma da difesa.

Conosciuta come raggio della morte, ancora oggi è avvolta nel mistero: non sono mai stati pubblicati articoli relativi a questa arma, di cui probabilmente Tesla parlava solo nei suoi appunti. Il giorno della sua morte, il 7 gennaio 1943, la stanza dell’hotel presso cui alloggiava e dove venne ritrovato il corpo era a soqquadro e la cassaforte aperta: erano spariti alcuni fascicoli…forse anche quello relativo a questa fantomatica arma?

Oltre alla parte più storica, che si visita accompagnati da una guida, la mostra espone alcuni macchinari per invogliare il pubblico a sperimentare in prima persona per capire meglio il lavoro di Tesla: un piccolo parco divertimenti scientifico per i bambini, ma anche per gli adulti.

La seconda parte della mostra invece si può visitare autonomamente ed è completamente interattiva. Il format risulta molto interessante e sicuramente inclusivo: non è necessario essere dei fisici per poterla apprezzare, in quanto le didascalie sono chiare e la “messa in pratica” degli esperimenti proposti aiuta a capire.

Solo due noti dolenti:
– la guida del nostro gruppo non mi sembrava molto preparata. Le nozioni storiche c’erano tutte ma alle domande (soprattutto dei più piccoli) non sapeva rispondere se non con un “funziona così”. Trattandosi di una mostra divulgativa, ritengo sia FONDAMENTALE che le guide siano in grado di soddisfare le curiosità dei visitatori.
– l’audio dei microfoni delle guide era pessimo e talvolta quasi impossibile da sentire. L’idea di una visita guidata è molto bella, ma dato il rumore sia ambientale che dei macchinari in uso nelle sale adiacenti, probabilmente sarebbe stato meglio dotare i visitatori di cuffie oppure fare gruppi più piccoli (noi eravamo una trentina di persone).

FINO AL 5 MARZO 2020

SITO UFFICIALE

ORARIO
Da martedì a venerdì: 10.00 – 19.00
Sabato e domenica: 9.30 – 20.30 (consigliata la prenotazione)

BIGLIETTI
Intero: 17€ (nel weekend 18€)
Ridotto: 15€ ( nel weekend 16€)

COME RAGGIUNGERLA:

4 risposte a "La scienza di Nikola Tesla in mostra a Milano"

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