Passeggiando tra le montagne della Valtellina

Come avrete notato, mi sono presa una settimana di stop dal blog (oltre che dal lavoro!) e sono andata in Valtellina qualche giorno con la mia famiglia. Poiché siamo ancora ad agosto e alcuni di voi saranno ancora in vacanza, questa settimana vorrei dedicarla proprio ai miei giorni di pausa e relax che mi aiuteranno ad affrontare con lo spirito giusto un settembre molto impegnativo dal punto di vista lavorativo al quale poi seguirà il mio viaggio in Marocco. Il tempo è stato abbastanza clemente e quindi ho trascorso gran parte delle mie giornate a fare escursioni tra le montagne, godendomi l’aria fresca, la natura e la famiglia. Quindi preparate gli zaini, riempite le borraccie e…buon cammino!

La prima escursione fatta è stata in Val di Rezzalo che rientra nel Parco Nazionale dello Stelvio. L’itinerario ripercorre una pista tracciata durante la Prima Guerra Mondiale e si snoda, nella prima parte, in uno splendido bosco di abeti rossi a fianco al quale scorre il torrente Rezzalasco. Una volta usciti dal bosco, lungo la strada che ha una pendenza piuttosto marcata, ci sono diverse baite in pietra e legno costruite a fine Ottocento e che rendono il paesaggio ancora più pittoresco. La camminata completa è molto lunga,  ma solitamente noi ci fermiamo prima, presso il rifugio La Baita (1860 mt) dove potrete premiarvi per lo sforzo fatto con un tagliere di salumi e della polenta con funghi e salsiccia.

Vi segnalo inoltre che il rifugio, durante il periodo invernale, organizza delle slittate notturne: armatevi di torce e incamminatevi nel bosco innevato quando ormai la luce sta calando. Mangiate al rifugio in un’atmosfera conviviale, scaldatevi con il vino, giocate tutti insieme a tombola e poi uscite ad ammirare il cielo stellato. Qui non c’è inquinamento luminoso, perciò immaginate l’emozione di questo spettacolo. Intorno alle 21.30, il proprietario del rifugio – Alessandro – tirerà fuori le slitte in legno ed ecco che inizia il divertimento…ma ricordatevi di prenotare!

Val di Rezzalo-inverno

La seconda camminata è stata al Rifugio Malghera. Questa volta siamo in Val Grosina e anche qui, l’intero territorio è caratterizzato da un aspetto rurale. La strada da percorrere in macchina è lunga e molto stretta, ma vi porterà fino al rifugio Malghera. Prenotate un tavolo e poi decidete quale passeggiata fare: noi abbiamo optato per quella che porta al Lago di Malghera (2316 mt).

Un escursione di poco più di un’ora ma che vi mozzerà il fiato e spezzerà le gambe per quanto è ripida!!! Una volta raggiunto il lago, togliete lo zaino e rilassatevi sui prati godendo della vista su questo splendido specchio d’acqua.

 

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Ah, attenzione alle capre: la prima volta che siamo stati qui, ci hanno “attaccato” e abbiamo dovuto tornare indietro tra una cornata e l’altra!

La terza camminata è davvero il classico dei classici: si tratta della Val Viola. Lungo la strada che da Bormio porta a Livigno, in località Arnoga, inizia questa passeggiata adatta davvero a tutta la famiglia. Sono disponibili diversi parcheggi che, nei mesi estivi, sono a pagamento: una volta lasciata la macchina, si inizia a camminare: la strada non è stretta e, a parte l’ultimo tratto, ha una pendenza davvero leggera.

Dopo un’ora circa di cammino, ecco il lago di Val Viola (2267 mt) e, sullo sfondo, una piccola “caserma” rosso: il rifugio di Val Viola (2315 mt). Qui il menu è sempre lo stesso da anni e anni: polenta, spezzatino, salsiccia, formaggio, acqua, vino e torta di grano saraceno con marmellata ai mirtilli (il tutto per 14 euro). Servizio spartano, ma una vista stupenda che ogni volta, da oltre 20 anni, mi riempie il cuore.

Abbiamo fatto anche una passeggiata sopra Santa Caterina, al rifugio Ables ma la pioggia e le temperature gelide mi hanno fatto dimenticare di avere dietro la macchina fotografica! E poi sono tornata, dopo più di 16 anni, sulla cima del Monte Scale…ma quella è un escursione particolare, che si sviluppa tra la natura e la storia, e ve ne parlerò nel prossimo articolo.

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