La mia Art Night Out

Domenica è finita Affordable Art Fair e ora spero di avere un po’ più di tempo per tornare a girare tra mostre e musei, scoprire nuovi posti e condividere tutto questo con voi! Ma per oggi tornerò virtualmente a venerdì 18 marzo, quando a Milano si è svolta l’Art Night Out, la cosidetta notte bianca dell’arte organizzata da Affordable Art Fair che ha aperto al pubblico decine di gallerie d’arte, show-room, atelier d’artista…

Il mio percorso (organizzato con un gruppo di giornalisti) prevedeva tre tappe: Base Zero, Origami Do e Artkademy.

Base Zero è un format davvero interessante: nella sede di Saronno (ed eccezionalmente a Milano per l’Art Night Out) vengono messe all’asta opere d’arte di artisti emergenti e non partendo da un prezzo base di…0 euro! E i rilanci partono da un minimo di 50 euro! Non siete di Saronno o dintorni? nessun problema, potrete partecipare anche telefonicamente e via web. (ricordate però che, una volta aggiudicata l’opera, dovrete corrispondere il 20% del valore come diritto d’asta!)

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Dopo aver assistito a qualche battuta d’asta, ci siamo spostati poco più avanti, da Origami Do, uno studio dove si progettano origami, sculture in carta, scenografie. Qui ci ha accolto una tavola apparecchiata con stoviglie di carta, pentole di carta, zollette di zucchero di carta…un tripudio di origami candidi ed eleganti. Io, che non riesco nemmeno a fare l’aeroplanino di carta, mi domandavo stupita come sia possibile ottenere certi capolavori semplicemente piegando un pezzo di carta!

E infine, l’appuntamento era alle 20.15 in Porta Genova con Ivan Tresoldi, poeta street che ci ha accompagnati in un tour di due ore alla scoperta della storia della street art (o, come la chiama lui, arte pubblica) milanese. Strati e strati di pittura, ogni scritta, ogni colore racconta qualcosa e sentirlo raccontare da un “insider” è stata davvero una splendida opportunità.

Tra citazioni più o meno colte (siamo passati da Dante Alighieri e Pirandello, all’origine di parole come “ca**o”, “f**a” etc) abbiamo camminato fino ad Artkademy, un capannone dove si ritrovano artisti per lavorare, per esporre i loro lavori, per condividere le loro idee…

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E’ stata una serata davvero intensa, stancante ma che mi ha fatto venire voglia di scoprire la città, anche gli angoli più nascosti e indagare sulla loro storia. E voi? Avete partecipato all’Art Night Out? Cosa avete visto?

 

6 thoughts on “La mia Art Night Out

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    1. È stato davvero interessante!peccato che quest’anno non hai potuto essere dei nostri 🙂
      Si definisce un poeta street perché scrive poesie sfruttando l’arte pubblica (alias street art)…diciamo che lui lo spiega con un lunghissimo giro di parole che non saprei mai e poi mai ripeterti!!!:)

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    1. Fammi sapere che ne pensi 🙂
      La Pasqua è stata stancante tra pranzo con parenti in Valtellina e grigliata con amici in Brianza…ma alla fine, sono riuscita a trascorrere un po’ di tempo con le persone che amo!
      A te come è andata? 🙂

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