Il borgo antico di Vieste

Chi mi segue su Instagram, ha visto che questa estate ho trascorso qualche giorno di vacanza a Vieste, nel Gargano. Il caldo torrido della seconda settimana di agosto mi ha permesso di visitare la città solo a serata inoltrata, regalandomi panorami mozzafiato illuminati ad arte dalle luci artificiali e dalla luna.

Il centro storico di Vieste è un antico borgo caratterizzato da vicoli stretti lastricati da pietre bianche, lo stesso colore delle casette a strapiombo sul mare. Ad ogni passo, dietro ad ogni angolo si nascondono degli scorci affascinanti illuminati a intermittenza dal fascio di luce del faro, uno dei più importanti di tutto l’Adriatico.

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Passeggiando su e giù per i gradini in pietra della città (attenzione: sono molto usurati dal tempo e quindi davvero scivolosi!) potrete incrociare diversi punti di interesse storico e culturale. Tra questi c’è sicuramente la Cattedrale, una delle chiese in stile romanico più antiche della Puglia, nonostante abbia subito numerose modifiche a seguito di terremoti e saccheggi da parte dei saraceni.

A questo proposito, a pochi metri dalla Cattedrale sorge la Chianca Amara una roccia divenuto simbolo della ferocia umana. Porprio qui infatti, il sanguinario pirata turco Draguth Rais nel luglio del 1554 ha trucidato donne, vecchi e bambini. Per fronteggiare simili scorrerie, nel 1566 furono costruite lungo la costa numerose torri di difesa che ancora oggi si ergono sui promontori del Gargano.

Proseguendo la camminata si incontrano numerose piazzette da cui godere della vista sul mare e sulle luci della città, fino ad arrivare a Punta San Francesco che prende il nome dalla chiesa e dal monastore che sorgono proprio alla fine di questa penisola. Il complesso, donato alle Clarisse, venne edificato nel 1438 ma ebbe vita breve a causa delle scorrerie e dei terremoti. Sulle sue ceneri venne costruita l’attuale chiesa che ha ospitato i frati Francescani fino al 1809, quando venne trasformato dai francesi prima in avamposto militare e poi a carcere.

Infine, a dominare la città dell’alto c’è il Castello Svevo: non è possibile visitarlo in quanto è una sede militare. Nonostante ciò ha un’importanza storica di rilievo inq uanto venne costruito da Federico II nel 1242 e faceva parte di un progetto di fortificazione costiera a seguito delle incurisioni dei veneziani.

Nel prossimo post vi racconterò della leggenda del Pizzomunno, simbolo della città di Vieste.

 

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