Terremoti @Museo di Storia Naturale, Milano

Negli ultimi mesi il nostro Paese (ma anche tanti altri nel mondo) è stato colpito più volte da una di quelle cose che noi chiamiamo “catastrofe naturale”: il terremoto. Un fenomeno antico come il mondo ma che nasconde ancora tantissimi segreti, che neppure gli esperti del settore sono ancora riusciti a svelare.

Il Museo di Storia Naturale di Milano ha inaugurato poco più di un mese fa Terremoti. Origini, storie e segreti dei movimenti della terra, una mostra dedicata ai terremoti nata con lo scopo di indagare sulla loro origine, le differenti tipologie, gli effetti sulla natura e sull’uomo e le possibili attività di prevenzione.

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All’ingresso della mostra lo sguardo cade subito su dei binari deformati che non sono un’opera d’arte contemporanea, ma il risultato di un violento terremoto in Sud America. Accanto ad essi alcuni numeri volti a far capire l’importanza di questo fenomeno, per esempio: sono 14.000 i terremoti percepiti ogni anno e di questi, 2.500 sono in Italia con un magnitudo di 2,5 ma in realtà i terremoti non percepiti sono oltre 4 milioni!

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Nella sala successiva inizia il percorso di conoscenza vero e proprio: dallo spaccato della terra alla deriva dei continenti, dagli strumenti di misurazione delle scosse alle foto della natura che si “adatta” agli effetti dei terremoti.

Una volta capito come è fatto il nostro pianeta, ecco come la terra si muove con i diversi terremoti e una spiegazione di come si propagano le onde attraverso il terreno.

Ho scoperto ad esempio che un terremoto le cui onde sismiche sono longitudinali (onde P) si propoga in tutti i materiali e quindi può causare anche uno tsunami, mentre le onde trasversali (onde S) si propagano solo attraverso i solidi e sono molto più lente rispetto alle onde P. La combinazione di queste due onde da vita alle onde superficiali (R e L) che sono quelle superficiali e che provocano il maggior numero di danni.

Parte dell’esposizione è dedicata ai terremoti italiani, tra cui uno dei più devastanti della storia del nostro Paese: il terremoto di Messina del 1908. Testimonianze storiche, immagini e un modello della città distrutta mi hanno fatto rabbrividire: in 37 secondi metà della popolazione di Messina e un terzo di quella di Reggio Calabria hanno perso la vita.

Inevitabilmente il pensiero va alle recenti tragedie e la domanda che sorge è: si poteva fare qualcosa per contenere i danni?

Appurato il fatto che i terremoti non si possono prevedere (e forse non sarà mai possibile) negli anni sono stati sviluppat diversi accorgimenti. Basti pensare che la prima casa antisismica è stata progettata nel 1570 vicino a Ferrara da Pirro Ligorio! Uno dei paesi più avanzati in materia di prevenzione sono gli Stati Uniti e il Giappone: in entrambi i Paesitutti i bambini sono educati fin da piccoli a comportarsi in un determinato modo in caso di terremoto e, in alcune zone a rischio degli USA (come in California, dove si trova la faglia di Sant’Andrea) viene fornito un piccolo zaino all’interno del quale si trova un kit di sopravvivenza da usare in attesa dei soccorsi.

Tra le varie soluzioni di prevenzione del terremoto…

…mi ha colpito il progetto di un’azienda israeliana che ha progettato un banco di scuola che può sopportare la caduta dall’alto di oggetti fino a 1 tonnellata: un banco di 16 kg, la cui struttura può salvare migliaia di piccole vite come dimostra il video di presentazione.

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In questo periodo, parlare di un’esposizione dedicata ai terremoti può sembrare fuori luogo ma ho voluto scriverne ugualmente. E’ una mostra prettamente scientifica che racconta cosa accade al nostro pianeta e quindi alle nostre vite, quando si scatena un terremoto. Ho visto tanti genitori in mostra che accompagnavano i figli, istruendoli su cosa fare in caso di terremoto e sensibilizzandoli su ciò che è accaduto ad altri bambini della loro età. Sono i terremoti raccontati dalla scienza, ma non per questo l’esposizione è priva di “umanità”.

Avete già contribuito per aiutare le popolazioni colpite dai terremoti? Vi ricordo il numero : 45500

FINO AL 30 APRILE 2017

SITO UFFICIALE

ORARIO
Da martedì a domenica dalle 9.00 alle 17.30

INGRESSO
Intero: 10 euro
Ridotto: 7 euro

COME RAGGIUNGERLA

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