Anne Frank Huis @Amsterdam

La seconda tappa del nostro weekend ad Amsterdam (per vedere la prima CLICCATE QUI) è stato un salto indietro nel tempo, in uno dei periodi più bui della storia dell’uomo: la Seconda Guerra Mondiale e, di conseguenza, il Nazismo.

Siamo, quindi, arrivate di fronte a quello che per due anni è stato il rifugio segreto di Anne Frank, della sua famiglia, della coppia Van Pels con il figlio Peter e di Fritz Pfeffer. Tutto il mondo conosce la storia dell’Olocausto, tutto il mondo conosce il Diario di Anne Frank, i suoi tormenti da adolescente, alternati sempre più a pensieri profondi sull’essere umano.

Copyright Anne Frank House - Photographer Cris Toala
Copyright Anne Frank House – Photographer Cris Toala

Entrando in quella casa ci si è stretto il cuore: scale ripidissime nascoste dietro una libreria portano al cosiddetto Alloggio Segreto, dove tutte le finestre sono schermate in modo tale che nessuno possa vedere all’interno, dove anche noi camminavamo con attenzione cercando di fare meno rumore possibile, come se ci fosse ancora bisogno di nascondersi.

Copyright Anne Frank House - Photographer Cris Toala
Copyright Anne Frank House – Photographer Cris Toala

Le stanze vuote del nascondiglio (secondo la volontà di Otto Frank, padre di Anne e unico superstite della famiglia) trasmettono tutta l’angoscia e la paura di quegli anni, ma allo stesso tempo la noia e un vago senso di claustrafobia dovuto al fatto di non poter mai uscire di lì…e poi ci sono le foto in bianco e nero, sbiadite dal tempo ma che ancora mostrano i visi sorridenti di Anne e sua sorella, i ricordi di famiglia….

…ma ecco poi l’elenco dei deportati, dove tutti i nomi sono segnati sul quel maledetto pezzo di carta, tutti vicini, per l’ultima volta…

Copyright Anne Frank House - Photographer Cris Toala
Copyright Anne Frank House – Photographer Cris Toala

Molto bello e commovente il video proiettato nell’ultima sala, dove sono raccolte le testimonianze di visitatori più o meno noti che hanno visitato questo luogo. Tutti i file audio e la maggior parte dei sottotitoli dei video sono disponibili anche in italiano, oltre a tantissime altre lingue: tutto il mondo deve sapere, deve capire e non può negare le atrocità che l’essere umano è in grado di compiere.

E’ una visita toccante dove non vengono elargiti giudizi o accuse, viene semplicemente raccontata una storia. Una storia scritta a mano da un’adolescente degli anni Quaranta, su un diario privato che oggi è stato letto da milioni di persone, un diario esposto agli occhi di tutti coloro che hanno trovato la forza di entrare nella Casa di Anne Frank.

NB. Noi vi consigliamo vivamente di prenotare: le code per entrare sono spesso molto, molto lunghe: noi siamo riuscite ad entrare grazie all’accredito accordatoci dal museo qualche giorno prima via mail.

ORARIO
Dal 1 novembre al 31 marzo aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00 (il sabato fino alle 21.00)
Dal 1 aprile al 31 ottobre aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 21.00 (il sabato fino alle 22.00 – luglio e agosto tutti i giorni fino alle 22.00)

BIGLIETTO
Intero: 9 euro
Ridotto: 4,50 euro

PER INFORMAZIONI CLICCATE QUI (Sito disponibili in italiano)

COME RAGGIUNGERLA:

6 risposte a "Anne Frank Huis @Amsterdam"

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    1. Hai ragione, l’uomo purtroppo non impara mai! Era esattamente la stessa cosa che pensavamo noi mentre eravamo lì, mentre le parole del diario di Anne Frank erano stampate ovunque, erano diffuse via audio, erano tradotte in decine di lingue nei video….

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  1. Qualche anno fa ho visitato quel luogo e devo dire che per quanto riadeguato mette inquietudine perché nel mentre lo si visita non si può far a meno di pensare che di tratti di un luogo realmente vissuto. Vissuto poi nella drammaticità di una storia che tutti conosciamo, con una presenza di persone a mano a mano sempre più ridotta. Quello che poi mi colpì era la lettura sul posto di alcuni brani del diario da cui si evince una ‘gaiezza’ che solo una ragazza giovanissima poteva infondere nonostante la tragedia in corso.
    Ritengo comunque che tutti quelli che si recano ad Amsterdam debbano fare tappa in questo luogo. È un’esperienza ‘costruttiva’ moralmente

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    1. Non possiamo che essere d’accordo con te!
      Ci ha fatto tenerezza vedere la stanza di Anna Frank, con le immagini dei cantanti e delle “stelle del cinema” appese alle pareti, per cercare di ricreare un po’ di normalità in un contesto assurdo, terribile…
      E poi, ci ha veramente colpito emotivamente vedere le liste dei deportati con i nomi della famiglia tutti lì vicino, una famiglia che di lì a poco sarebbe stata distrutta. Non osiamo immaginare il dolore di Otto Frank nel tornare nell'”alloggio segreto” dove aveva sperato di poter proteggere i suoi cari….
      È una tappa fondamentale per tutti coloro che visitano Amsterdam.

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