Light & Shadows @Galleria Spazio Porpora, Milano

Ma quanto è bello scoprire nuove gallerie e nuovi artisti? E quanto è bello (oltre che stimolante) avere l’occasione di parlare in prima persona con il curatore e gli artisti?

Noi pregustiamo questo piacere ogni volta che Anna Mola ci scrive per invitarci alle inaugurazioni delle mostre da lei curate. L’ultima occasione è stata martedì: alla Galleria Spazio Porpora di Milano sono ben 19 gli artisti che espongono le loro opere, tutte accomunate dal tema della luce (o della sua mancanza). Ecco quindi spiegato il titolo: Light & Shadows.

Nelle due sale di cui si compone la galleria si alternano fotografie, dipinti realizzati con tecniche diversissime tra loro, illustrazioni e installazioni/sculture.

Come “Strati di donna” di Marco Baj dove il profilo del viso di una donna sembra appena accennato su una rete che, una volta illuminata, proietta sulla parete un’altra donna che cambia con il mutare della luce.

Light&Shadows_www.culturefor.com

E poi ci sono gli slideshow che presentano il lavoro di tre artisti: Francisco Proedo, fotografo che scatta immagini in lightpainting con il flash, Marta Zylska con dieci fotografie che riprendono il cambiare di un paesaggio con il modificasi della luce, e Halyna Povhanyc che lavora con la grafica digitale.

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E a proposito di digitale, ecco Luca Misciosa con la sua opera “IPod” dove in una semplice radiografia sono racchiusi i i simboli dell’epoca contemporanea (cellulare, tablet etc).

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Anastasia Titova invece presenta dei collage, realizzati ad hoc per la mostra e ripropongono il significato di “luci” e “ombre” per l’artista.

Per quanto riguarda la pittura abbiamo scoperto le opere di Donatella Bonanomi: la luce dei suoi quadri è calda e rassicurante, sensazione data anche dall’utilizzo della carta di riso e degli acquarelli.

Ecco poi un disegno ispirato alla mitologia di Davide Corseri: qui vediamo Crono, padre di tutti gli dei. I colori metallizzati utilizzati per la sua realizzazione riflettono la luce in maniera sempre diversa. Accanto  invece c’è il luminosissimo quadro di Irina Markova: i soggetti sono interamente da ricami geometrici sfavillanti.

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Sembra di entrare in un libro di favole con le opere di Sigrid Thaler: personaggi stilizzati e mondi surreali, il tutto in perfetto equilibrio. Un mondo delle favole, ma più cupo, quello di Tamara Ramos: un ritratto e un autoritratto stampa su legno, dove i volti sono in ombra in attesa dell’arrivo della luce per mostrarsi a tutti.

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Molto forte il quadro esposto in vetrina, lavoro di Giorgia Rizzo. A prima vista sembra una Madonna, ma in realtà è un autoritratto dell’artista che denuncia il femminicidio attraverso simboli di violenza.

In questo mondo di pittura rientra anche Anna Redaelli, con cui abbiamo scambiato quattro chiacchiere durante la serata. La sua è una “pittura di sentimento”: l’ha descritta così, e mai termine fu più azzeccato. Una tavola di legno, dello stucco, i colori, foglie d’oro e un bisturi: questi sono i suoi strumenti. Una pittura fatta di getto, dettata appunto dallo stato d’animo del momento e per capire meglio vi riportiamo una frase scritta su una delle due opere di Anna: “Sogni, simboli, visioni, suggestioni e illusioni è il mio dialogo con l’arte.”.
Ci siamo letteralmente innamorate della delicatezza di queste opere.

Per quanto riguarda la fotografia abbiamo le immagini un po’ scure, quasi decadenti, di Adriano Ficarelli che scatta con punti di fuga particolari e di grande effetto. E infatti una delle sue foto è stata nominata “Photo of the week” da National Geographic Traveller UK.

Giusy Grande lavora sul bianco e nero e con lunghe esposizioni. Il risultato è un senso di evanescenza, si tempo che scorre, dinamico e al tempo stesso malinconico.

Il bianco e nero è protagonista anche nei lavori di Davide Vezzola che rappresentano squarci di vita quotidiana. Un soggetto semplice ma che, proprio per questo e per i particolari impressi sulla stampa, è di grande impatto.

Flavio Tecchio è un altro fotografo che lavora sul bianco e nero e anche con lui abbiamo potuto parlare un po’ del suo lavoro. Sono esposte due sue opere, una realizzata in Ungheria nel 1992 e l’altra in Perù nel 2009. La solitudine e lo smarrimento sono i sentimenti padroni quando si guardano questi scatti, ma basta soffermarsi qualche minuto in più per captare anche sensazioni di pace e calma. Sono bastati tre scatti in attesa dei compagni di viaggio per realizzare la fotografia in Perù (battuta anche all’asta da Sotheby’s), e tre scatti anche per quella realizzata in Ungheria dove le gambe di questo misterioso anziano signore e i segni sul selciato, raccontano lo scorrere del tempo.

Così come le foto della serie “Window Detail” di Leticia Maranhao: i filtri e la saturazione rendono queste immagini moderne, nonostante si tratti edifici storici, reali davanti ai quali magari i passanti non alzano nemmeno lo sguardo per ammirarne la bellezza.

Ultimo artista di cui vi parliamo è Domenico Zanon. Guardate bene questo scatto….

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…è un paesaggio, vero? Sono colline terrazzate o una pianura modificata dalle coltivazioni dell’uomo? Beh, niente di tutto questo. Si tratta di microfotografia: Ore di preparazione, ore di attesa per trovare la composizione giusta di alcuni cristalli che, illuminati da luci polarizzate e ingranditi con un obiettivo-microscopio, ci fanno scoprire un nuovo mondo. Un mondo fantastico, invisibile ad occhio nudo ma che comunque esiste anche se noi lo ignoriamo.

Come avrete capito, questi artisti ci hanno catturato con le loro idee, con le loro tecniche, con le emozioni che ci hanno trasmesso. Stiamo guardando tutti i loro siti (cliccate sui nomi degli artisti per dare uno sguardo anche voi) per vedere i loro lavori, la loro evoluzione, scoprire qualcosa di più…Speriamo di rivederli presto e siamo sicure che ci stupiranno ancora con il loro personalissimo sguardo sul mondo, con tutte le sue luci e le sue ombre. Grazie Anna, per il tuo contributo nell’arricchire il patrimonio culturale nostro e  di tutti coloro che verranno alla mostra.

FINO AL 2 DICEMBRE 2014

ORARIO

Dal lunedì al sabato, dalle 15.30 alle 19.30

Per info consultate il sito della GALLERIA SPAZIO PORPORA e il blog di ANNA MOLA

INGRESSO GRATUITO

COME RAGGIUNGERLA:

 

2 risposte a "Light & Shadows @Galleria Spazio Porpora, Milano"

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