Un piccolo borgo siciliano rende l’arte immortale

Timeless Immortal Art è un progetto artistico che si pone l’obiettivo di cambiare il modo di concepire l’Arte in un contesto urbano e donare l’immortalità a 60 artisti provenienti da tutto il mondo. In che modo? Trasformando un piccolo borgo siciliano, Merì, in un museo eterno a cielo aperto.

Il progetto prevede l’installazione di mattonelle di terracotta dipinte da artisti originari da Stati diversi: non ci saranno più le classiche targhe sui muri a indicare le vie e le piazze, ma sessanta opere d’arte. Ogni artista si trasformerà in una sorta di testimonial della città, guadagnandosi l’immortalità proprio come scrittori, letterati, scultori, pittori, politici, re etc a cui solitamente sono intitolate vie e strade di tutta Italia.

Un’iniziativa che non riguarderà solo la Sicilia ma che farà il giro del mondo, fino ad arrivare in Cina. In questo modo le città non solo avranno un nuovo aspetto a livello estetico ma un nuovo respiro da un punto di vista culturale, con risvolti economici e sociali. Gli stessi artisti poi, andranno in Cina per creare un nuovo museo a cielo aperto e gli organizzatori stanno lavorando anche alla terza tappa, che probabilmente sarà in Ucraina.

La posa della prima opera sarà accompagnata dal canto di un Ave Maria eseguita dal soprano Katerina Adamova alla presenza delle istituzioni e del pittore Lorenzo Chinnici, originario di Merì e che – poco più che ragazzino – conobbe il maestro Renato Guttuso il quale, colpito dall’attenzione con cui il “picciriddu” guardava ai dipinti, gli diede qualche consiglio.

GLI ARTISTI COINVOLTI

Lorenzo Chinnici (Italia),  Zheng XiaoTong (Cina), Craig Warwick (Inghilterra), Farida Saba (Arabia Saudita), Patrick Smith (Stati Uniti D’America), Alisa Byteva (Russia), Dorina Nicoleta Crisu (Romania), Christine Bleny (Francia), Ildo Domingos (Brasile), Jacqueline Scheffer (SudAfrica), Agnieszka Wioletta Meler (Polonia), Giuseppe Gorga (Italia), Ingrid G.G. Pegge (Olanda), Bojan Jevtic (Serbia), Isabella Young (Nuova Zelanda), Giovanni Gargano (Italia), Uliana Storozhylova (Ucraina), Lu Mei (Cina), Alberto Urbano Moreno Monturque (Spagna),  Adriana Antidin (Argentina), Francesca Maio (Italia), Luna Smith (Scozia), Bruce Chidovori (Zimbabwe), Neven Zoricic (Croazia), Salvatore Cusimano (Italia), Mirit Ben-Nun (Israele), Pawel Mendrek (Austria), Nicole Musser (Canada), Nicoló Garrasi (Italia), Lilivet Pena Echemendía (Cuba), Osama Imam El-Laithy (Egitto), Agatino Furnari (Italia), Brian Jenninngs (Irlanda), Giuseppe Messina (Italia), Aidas Rytis Vasiliauskas (Lituania), David Kent (Inghilterra), Dimitri Salonia (Italia), A.Tinne Vereeck (Belgio), Linda Schipani (Italia), Rui Manuel de Sousa Lourenco (Portogallo), Shadi Abou Sada (Siria), Anne Gry Andersen (Danimarca), Du Shusheng (Cina), Lucy Lago (Russia), Pino Morena (Italia), Helen Mortimer (Australia), Salvatore Imbesi (Italia), Tara Vahab (Canada), Vincenzo Campo (Italia), Olena Rudnieva (Ucraina), Francesca Licari (Italia), Adil Es-Safi (Marocco), Gianmaria Lafranconi (Italia), Zhang Jigang (Cina), Michela Velardita (Italia), Joe Cooper (Galles), Mel Alexenberg (Israele), Roberto Di Costanzo (Italia) e Kenta Leon Hayashi (Giappone).

IL COMUNE DI MERÌ

Merì è un piccolo comune della provincia di Messina il cui unico punto di interesse storico-artistico è Palazzo Morra-Garibaldi, che ha ospitato Garibaldi alla vigilia della battaglia di Milazzo e dichiarato monumento nazionale nel 1953. Tra le sue strade si rivive quotidianamente l’immaginario di vecchi borghi siciliani dove il turismo non è mai arrivato. Case addossate le une alle altre che si sviluppano in verticale, una stanza per piano, e dal balcone o terrazzo che funge anche da tetto si vede il blu del mare e le isole Eolie all’orizzonte. Le strade sono strette e spesso la circolazione è impossibile per le macchine parcheggiate ovunque, mentre i panni stesi si muovono seguendo il soffio dello scirocco. D’estate non è raro che manchi l’acqua ed ecco spiegati i boiler sui balconi e sui tetti. Al calare del sole, gli anziani portano le sedie sul marciapiede, appena fuori dalla porta di casa, e chiacchierano nel loro dialetto incomprensibile alle orecchie di chi non è della zona. Merì è un comune che conosco bene: lì è nato e cresciuto mio marito e ogni estate maciniamo 1300km per andare a trovare la sua famiglia. Un paese dove negli anni nulla cambia e, per la prima volta da 12 anni, mi chiedo: quali novità mi aspettano quest’anno a Merì ?

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